1984/1987
Ma la vera svolta per la carriera di Fiorella arriva con il Festival di Sanremo del 1984: l’interpretazione di “COME SI CAMBIA” segna per lei una vera e propria presa di coscienza delle sue capacità interpretative. Nel 1985 pubblica “MOMENTO DELICATO” e nell’86 “FIORELLA MANNOIA”. Sono quelli che lei definisce album di “transizione” che la porteranno al 1987 a Sanremo.
Questa partecipazione segna il definitivo approdo a quella via musicale che ancora oggi caratterizza in maniera definitiva il lavoro di Fiorella. In quell’occasione presenta infatti “QUELLO CHE LE DONNE NON DICONO” brano espressamente scritto per lei da Enrico Ruggeri che si dimostrerà dunque il primo tra i grandi cantautori a credere in lei come voce privilegiata alla quale affidare i propri versi. Fiorella vince il premio della critica e il successo è tale che “QUELLO CHE LE DONNE NON DICONO” rappresenta ancora oggi uno dei brani con cui il pubblico più la identifica.
1988
Nel 1988 ha un altro incontro importante, quello con Ivano Fossati. Sua infatti “LE NOTTI DI MAGGIO” con cui Fiorella torna a Sanremo. Il brano si aggiudica nuovamente il premio della critica. È una sorta di consacrazione. A questo evento segue infatti “CANZONI PER PARLARE”, album che racchiude in sé alcune delle più prestigiose firme della canzone italiana: Fossati, Ruggeri, Ron, Cocciante. A partire da questo album in poi, Piero Fabrizi curerà la produzione, gli arrangiamenti e la composizione di vari brani di successo.
È il disco della svolta, del definitivo riconoscimento di critica e pubblico che decreta al lavoro un successo di vendita importante (questo diverrà una costante dei futuri lavori).
1989
Nel 1989 esce “DI TERRA E DI VENTO”. All’interno Fiorella canta con Ivano Fossati una bellissima traduzione, curata dallo stesso Fossati, di “OH CHE SARÀ” di Chico Buraque De Hollanda che rimane uno dei brani più amati del suo repertorio. È l’album della raggiunta maturità artistica: alle firme già presenti nel precedente lavoro, si aggiunge Francesco De Gregori (“il coronamento di un sogno”, rivelerà Fiorella). “CANZONI PER PARLARE” e “DI TERRA E DI VENTO” le valgono, per due edizioni consecutive, la Targa TENCO come migliore interprete.
1989
Nel 1989 esce “DI TERRA E DI VENTO”. All’interno Fiorella canta con Ivano Fossati una bellissima traduzione, curata dallo stesso Fossati, di “OH CHE SARÀ” di Chico Buraque De Hollanda che rimane uno dei brani più amati del suo repertorio. È l’album della raggiunta maturità artistica: alle firme già presenti nel precedente lavoro, si aggiunge Francesco De Gregori (“il coronamento di un sogno”, rivelerà Fiorella). “CANZONI PER PARLARE” e “DI TERRA E DI VENTO” le valgono, per due edizioni consecutive, la Targa TENCO come migliore interprete.
1992
Il 1992 vede consolidarsi la felice collaborazione con Ivano Fossati che scrive per lei “I TRENI A VAPORE” che dà il titolo all’album. All’interno tra le altre “TUTTI CERCANO QUALCOSA” altro gioiello di Francesco De Gregori, “IL CIELO D’IRLANDA” di Massimo Bubola e “INEVITABILMENTE” di Ruggeri-Schiavone, che Nanni Moretti sceglierà per inserirla come colonna sonora nel suo film “Caro Diario”.
1994/1997
Nel 1994 esce “GENTE COMUNE”. All’interno Fiorella canta una straordinaria “GIOVANNA D’ARCO” scritta per lei da Francesco De Gregori e collabora con Caetano Veloso (il grande artista brasiliano canta con Fiorella nel brano di sua composizione “IL CULO DEL MONDO”). Altra novità, la collaborazione con il giovane cantautore Samuele Bersani che scrive il testo di “CRAZY BOY” su musica di Piero Fabrizi.
Sia “I TRENI A VAPORE” che “GENTE COMUNE” le valgono ancora una volta la Targa Tenco come migliore interprete.
“BELLE SPERANZE” (1997) rappresenta un momento di svolta: Fiorella non si rivolge più alle firme che l’hanno accompagnata per un decennio, ma tenta di dare voce ai linguaggi nuovi e diversi: ecco allora comparire Daniele Silvestri, Avion Travel e Gian Maria Testa tra gli altri.
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